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Islanda vino reportIl Mercato del VINO in ISLANDA
Report 2023


Formato PDF
Prezzo: Euro 39
Codice prodotto: ISL23REP
Pagine: 71
Stato: disponibile

Indice: Dati generali - Rischio paese - Quadro macroeconomico - Il mercato del vino: caratteristiche principali - La produzione nazionale - Import-Export di vino - Consumo - Dati e statistiche - Normativa di settore - Norme sull’importazione di vino e bevande alcoliche  - Tariffe e barriere doganali - Etichettatura prodotti - Distribuzione commerciale - Canali di vendita del vino - Catene della Gdo (grande distribuzione organizzata) - Settore Horeca (Hotel restaurant and catering) - Negozi specializzati - Formazione dei prezzi  - Comportamento dei consumatori - Tendenze e prospettive - Strategie di entrata nel mercato islandese - Fiere di settore - Mass media di settore - Indirizzi utili.

 

 

 Islanda vino databaseIl Mercato del VINO in ISLANDA
Database 2023

Formato: Excel
Prezzo: Euro 26
Codice prodotto: ISL23DB
Numero riferimenti: 42
Stato: disponibile

 

Elenchi, in formato Excel, completi di: nome, ragione sociale, tipologia commerciale, indirizzo, città, telefono, fax, sito web, e-mail, altri dati e informazioni utili di: Importatori - Distributori - Grossisti - Catene della Gdo (Grande distribuzione organizzata) - Operatori settore Horeca - Negozi specializzati al dettaglio e online - Ristoranti di cucina italiana

 

 

Il MERCATO del VINO in ISLANDA  Report + Database a soli Euro 52
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IL MERCATO DEL VINO IN ISLANDA
(Breve introduzione)

L’Islanda è un piccolissimo paese con neanche 400.000 abitanti, ma con livelli di reddito piuttosto elevati. L’economia del più piccolo tra i paesi scandinavi fu travolta dalla crisi del 2008-09, con il tracollo dell’intero sistema bancario e il default del paese. Negli anni successivi, dopo la nazionalizzazione dell’intero sistema finanziario, il paese a costo di  grandi sacrifici ha ripreso a crescere a tassi dell’1-2% l’anno.
Come gli altri popoli scandinavi anche gli islandesi sono grandi consumatori di bevande alcoliche, soprattutto birra e superalcolici ma, negli ultimi vent’anni, si è sviluppato il mercato del vino anche se i consumi pro capite sono ancora bassi, circa 10 litri annui.
Per evidenti ragioni geografiche e climatiche l’Islanda non produce vino! Tuttavia si sente parlare e girano, soprattutto in internet, notizie su un fantomatico “vino islandese”. In realtà si tratta di un’abile operazione commerciale messa in atto da un imprenditore locale che produce una bevanda a base di: uva ursina (delle specie di bacche rosse dal sapore acidulo che crescono su piccoli arbusti, che nulla hanno a che fare con l’uva, quella della vite, ma che vengono utilizzate nelle composizioni omeopatiche per i presunti effetti terapeutici), mirtilli selvatici, rabarbaro e altre erbe.  Anche se pare che abbia effetti benefici sulla salute, quella bevanda con il vino d’uva non ha nulla a che fare pur avendone usurpato il nome!!
Pertanto il mercato del vino, in Islanda, è costituito esclusivamente da importazioni che per il 41% provengono da paesi europei mentre per il 59% da paesi del cosiddetto Nuovo Mondo.
Si tratta in ogni caso di piccole cifre, nel 2019 sono stati importati vini per un valore di poco superiore ai 23 milioni di Euro.
Le importazioni provenivano nel 2019, in volume, in ordine di importanza da: Italia (quota di mercato del 34% circa), Spagna, Francia, Cile, Stati Uniti, Portogallo e a seguire gli altri.
Come accade anche negli altri paesi scandinavi, per cercare di limitare l’abuso di sostanze alcoliche, le autorità hanno imposto numerosi limiti e restrizioni che valgono anche per il vino. L’età legale minima per poter comprare alcolici è 20 anni, è proibita la pubblicità, l’importazione di alcolici è soggetta al rilascio di una licenza statale, la vendita degli alcolici deve necessariamente passare attraverso una sorta di monopolio statale, l’ATVR  e sugli alcolici grava una imposizione fiscale molto elevata.

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