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Francia vino reportIl Mercato del VINO in FRANCIA
Report 2023


Formato: PDF
  Prezzo: Euro 55
Codice prodotto: FRA23REP
Pagine: 92
Stato: disponibile

Indice: Dati generali - Rischio paese - Quadro macroeconomico - Il mercato del vino: caratteristiche principali - La produzione nazionale - Import-Export di vino - Consumo - Dati e statistiche - Normativa di settore - Norme sull’importazione di vino e bevande alcoliche  - Tariffe e barriere doganali - Etichettatura prodotti - Distribuzione commerciale - Canali di vendita del vino - Catene della Gdo (grande distribuzione organizzata) - Settore Horeca (Hotel restaurant and catering) - Negozi specializzati - Formazione dei prezzi  - Comportamento dei consumatori - Tendenze e prospettive - Strategie di entrata nel mercato francese - Fiere di settore - Mass media di settore - Indirizzi utili.

 

 

 Francia vino databaseIl Mercato del VINO in FRANCIA
Database 2023

Formato: Excel
Prezzo: Euro 55
Codice prodotto: FRA23DB
Numero riferimenti: 362
Stato: disponibile

Elenchi, in formato Excel, completi di: nome, ragione sociale, tipologia commerciale, indirizzo, città, telefono, fax, sito web, e-mail, altri dati e informazioni utili di: Importatori - Distributori - Grossisti - Catene della Gdo (Grande distribuzione organizzata) - Operatori settore Horeca - Negozi specializzati al dettaglio e online - Ristoranti di cucina italiana

 

 

 

 

Il MERCATO del VINO in FRANCIA  Report + Database a soli Euro 88
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IL MERCATO DEL VINO IN FRANCIA
(Breve introduzione)

 

La Francia negli ultimi quindici anni ha subito pesantemente le conseguenze della crisi economica e delle fallimentari politiche basate sull’austerità, imposte ai paesi dell’Unione dalla Commissione Europea. Il risultato è stato: stagnazione dell’economia, riduzione dei consumi interni, aumento della disoccupazione, fenomeni si deindustrializzazione sempre più accentuati, difficoltà nei conti pubblici, tagli alla spesa pubblica e aumento dell’imposizione fiscale. Una situazione non molto dissimile da quella italiana anche se i francesi non hanno, bontà loro, il fardello di un debito pubblico molto elevato come l’Italia.
La Francia è uno dei principali produttori di vino al mondo, uno dei maggiori esportatori e anche il maggior consumatore. Il settore vitivinicolo è in Francia il più importante settore del comparto agroalimentare. Ci sono più di 85.000 produttori e la produzione annua raggiunge i 4,2 miliardi di litri di vino oltre alla produzione di superalcolici come Cognac e Armagnac. Ci sono nel paese più di 800.000 ettari vitati. L’export di vini francesi valeva nel 2019, circa 9,7 miliardi di Euro. Le esportazioni francesi si dirigevano nel 2019 principalmente verso i seguenti paesi, in ordine di importanza: Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Belgio, Cina, Paesi Bassi, ma in realtà il vino francese si vende in ogni angolo del pianeta.
I vini francesi godono di un’ottima immagine, un po’ in tutto il mondo e, a voler essere onesti, è in buona parte meritata, dato l’eccellente livello qualitativo, anche se, a volte, il marketing, esagera un po’ l’effettivo livello qualitativo di certi vini.
Negli ultimi anni la Francia si contende il primato mondiale nella produzione di vino con l’Italia e la Spagna.
La produzione francese si orienta sempre più verso prodotti di qualità medio-alta e in ogni parte del mondo i vini francesi sono sinonimo di qualità e prestigio. La cucina francese è una delle più rinomate e raffinate del mondo e il vino è parte integrante di quella cultura gastronomica.
I consumi di vino in Francia tuttavia sono in calo ormai da diversi anni, i consumi pro capite sono ormai sui 50 litri annui, ma negli anni Sessanta si arrivava a 100 litri!. Tendenze del mercato francese sono la riduzione del numero di consumatori abituali di vino e un aumento dei consumatori occasionali, una riduzione del consumo di vino come accompagnamento quotidiano del cibo mentre aumenta il consumo festivo, riservato ai momenti speciali. Le generazioni più giovani bevono molto meno vino delle generazioni più anziane, quindi si tratta di un cambiamento strutturale nelle abitudini di consumo della popolazione francese.
Inoltre le nuove tendenze legislative che introducono restrizioni al consumo di alcolici per ragioni di salute pubblica hanno determinato di fatto una riduzione del consumo anche di vino. Negli ultimi anni anche le superfici vitate in Francia hanno continuato a diminuire.
Chiaramente cercare di entrare in un mercato del genere con i propri vini non è operazione semplice soprattutto considerando che i vini francesi mediamente sono vini di ottima qualità e la produzione nazionale può soddisfare qualsiasi esigenza.
In effetti la quota di mercato dei vini stranieri in Francia è molto bassa, circa l’8% del consumo totale e 3 paesi: Spagna, Italia e Portogallo, da soli, nel 2019, rappresentavano l’ 86% delle importazioni di vini stranieri. Nel 2019 la Francia ha importato 736 milioni di litri di vino per un valore attorno a 878 milioni si Euro. In volume la Spagna risultava al primo posto con una quota di mercato in volume superiore al 69%.
I vini rossi sono il 45% del venduto, i rosati il 33%, i bianchi il 22%. La Francia è il primo consumatore mondiale di vini rosati.
Per quel che riguarda i canali di vendita un 6% dei vini si vende nei negozi specializzati (enoteche), il canale principale di vendita del vino sono comunque le catene della GDO (Grande distribuzione organizzata).
Anche la vendita diretta dei produttori è un canale importante che copre circa il 5% delle vendite di vino, ma negli ultimi anni questo canale si è ridotto.
Circa un terzo del consumo di vino avviene nel settore Horeca: ristoranti, hotel, locali vari. La crisi economica che ha portato a una riduzione della frequentazione dei locali e dei ristoranti ha ridotto anche il consumo di vino in questo canale.
L’Italia esportava nel 2019 verso la Francia vini per un importo di circa 166 milioni di Euro. Sicuramente per i produttori italiani il modo migliore per approcciare un mercato così difficile è quello di orientarsi sul canale Horeca dove la presenza di numerosi ristoranti italiani può favorire l’entrata nel mercato. D’altronde solo nella regione di Parigi si contano circa 5.000 ristoranti che propongono cucina italiana.
I consumatori francesi sono molto esigenti, conoscono bene il vino, il mercato è maturo e i consumi sono comunque in discesa lenta ma costante,  e quindi se si vuole approcciare questo mercato occorre presentarsi con prodotti di una certa qualità.
Anche il settore dei vini biologici sta crescendo molto in Francia e questo potrebbe essere un segmento interessante per l’export italiano.

 

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